Il Senior Housing è il futuro dei baby boomers

Posted: Novembre 28, 2019 by designfanzine

Senior housing significa comunità di baby boomers, attivi, aperti e dinamici. Alcuni paesi hanno costruito interi villaggi per accogliere gruppi di new older adults ben intenzionati a godersi la vita.

Chi sono i baby boomers

I baby boomers fanno parte di una generazione che comprende gli individui nati tra il 1945 ed il 1964 ed il cui nome deriva dal boom demografico del secondo dopoguerra. La loro effervescenza ha reso il concetto di età relativo; sono curiosi, praticano sport, amano viaggiare, prendersi cura di sé ed hanno un’aspettativa di vita di circa vent’anni in più rispetto al passato.

Si stima che entro il 2050 gli over 60 saranno più di 2 miliardi e 3 miliardi entro il 2100. In italia superano già gli under 30 e rappresentano la fetta di popolazione che incide maggiormente sull’economia nazionale. Oltre la metà dei loro investimenti è dedicata all’abitazione; possiedono una capacità spendente medio-alta e richiedono servizi di qualità.

Le caratteristiche del senior housing

Una community mette in relazione gruppi di utenti dagli interessi comuni; il senior housing si basa sullo stesso principio. Nato in nord Europa intorno alla fine degli anni ’70, assume forme diverse, in genere una serie di unità indipendenti, organizzate attorno a spazi comuni e servizi collettivi ad hoc. Il successo del modello risiede nel coltivare i rapporti di vicinato tra persone simili.

Gli alloggi hanno un legame diretto con gli spazi esterni e sono ben esposti. Il design degli interni è ricercato, tutto è curato nel dettaglio e disegnato per semplificare la vita degli ospiti, assicurando il massimo comfort. La domotica assiste le operazioni più comuni e mantiene la temperatura confortevole durante l’anno, anche grazie all’alta efficienza energetica dell’involucro edilizio.

I senior housing sono molto diversi dalle case di riposo, dalle cliniche riabilitative o dalle rsa, molto diffuse in Italia. Il senior housing celebra la vitalità di una classe nuova. Con l’aumento della longevità, i periodi della vita lunghi e non ancora codificati si sono moltiplicati. Se fino a qualche decennio fa si passava dall’essere un adulto al diventare un anziano, oggi il panorama è variegato e le etichette valgono solo per i prodotti del supermercato.

La X Generation

Nel vasto panorama generazionale che si sta delineando, la Gen X di domani (ovvero le persone nate tra il 1965 ed il 1980) cercherà cose diverse, interessandosi più al godimento del tempo libero che alle prestazioni assistenziali. Viaggi e servizi culturali di livello sono in cima alla classifica di gradimento. La tipologia di target non è ancora definita, ma è facile prevedere l’elevato numero di persone singole alla ricerca di un alloggio all’interno di un hub da condividere con amici o parenti. Il concetto non è lontano dalla residenza per studenti, solo che gli ospiti, con un potere d’acquisto alto, sono molto più esigenti in termini di servizi.

Diana Darling e Andreas Von Tempelhoff.

L’adattamento di un modello straniero

In Italia gli investimenti rivolti ai baby boomers sono inconsistenti se paragonati all’America o a quelli dei paesi del centro e nord Europa, tuttavia, adeguarsi a questa tendenza sarà inevitabile. Il bel paese potrebbe diventare un riferimento internazionale, dato l’elevato numero di futuri utenti e la possibilità di realizzare le strutture in luoghi di grande bellezza, a due passi dai centri serviti o in città.

Gli immobili storici privati e pubblici in decadimento sono molti, eppure ben si prestano a questo genere di investimenti. Basti pensare alle ville, alle tenute, ai castelli nobiliari abbandonati o agli antichi borghi spopolati, la cui stessa forma è manifestazione di relazioni umane e spaziali dirette. D’altra parte, anche i vuoti urbani delle città, andrebbero colmati di funzioni pregnanti. Nell’ottica dell’economia circolare tutto vale, fuorché gli sprechi.

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E poi, immaginiamo l’eventualità di creare un network di strutture collegate in Europa, con un’offerta di servizi simili a fronte di una sorta di abbonamento integrato. Se fossi un ospite trascorrerei l’inverno in una mite isola del Mediterraneo. Poi, in primavera, mi sposterei a Parigi, per frequentare il corso di pittura che ho sempre desiderato. La vita è sempre ricca di opportunità.

Il complesso sociale di Alcabideche, Lisbona

In Portogallo, ad Alcabideche, è stato realizzato un valido esempio di Senior Housing firmato Guedes Cruz Arquitectos: un complesso residenziale composto da 52 unità indipendenti organizzate attorno ad un edificio centrale dedicato ai servizi e alla socialità. Una parte di esse è realizzata per ospitare parenti e amici in visita o utenti in prova. Ogni cellula ha una superficie ottimizzata per una convivenza di coppia ed un design contemporaneo accattivante. L’intrattenimento di qualità spazia dalle sessioni sportive alle escursioni, dalle proiezioni cinematografiche d’autore, ai corsi di lingua. Come se non bastasse, basta premere illuminare di rosso il tetto dell’unità ed attivare un segnale di soccorso immediato.

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