Cinque stili dell’abitare: le Residenze in Via Campari

Posted: Aprile 17, 2019 by designfanzine

Le Residenze in Via Campari sono un abaco di stili dell’abitare contemporaneo. A Sesto San Giovanni, Moretti Real Estate realizza un complesso architettonico inconfondibile, che riscrive il linguaggio formale della periferia meneghina.

Mario Botta e Giancarlo Marzorati firmano il progetto generale commissionato da Davide Campari S.p.A. I disegni prevedono la realizzazione di una nuova sede aziendale, una serie di servizi all’avanguardia, un parco urbano ed un’area residenziale consistente. Il compito di definire gli stili dell’abitare viene affidato all’architetto Cristiana Vannini; dallo studio scaturiscono cinque modelli di casa ideale.

Il contesto urbano e architettonico

A Sesto San Giovanni, l’archeologia industriale dei primi del Novecento si alterna alle costruzioni frutto del miracolo economico. La ricerca dell’equilibrio tra memoria storica e qualità architettonica è un aspetto fondamentale della pianificazione urbana contemporanea.

La cintura metropolitana è la nuova frontiera della città, che mette in discussione un modello di espansione indifferenziata per recuperare l’esistente e creare nuovi centri. A soli 18 minuti di metropolitana dal Duomo di Milano, sorgono torri avveniristiche e volumi immersi nel verde in un territorio completamente re-immaginato.

Il suolo è una risorsa preziosa e per questo motivo Mario Botta e Giancarlo Marzorati propongono un intervento ordinato e compatto. La riqualificazione ed il recupero urbano passano attraverso l’aumento della densità abitativa ed un programma funzionale ibrido, che lascia spazio a grandi aree verdi e parchi.

Dove un tempo esisteva l’antico stabilimento di Davide Campari, oggi sorge l’headquarter. Le strutture sofisticate ed efficienti sono improntate al risparmio energetico ed alla sostenibilità ambientale. La vecchia fabbrica trasformata in museo è letteralmente inglobata nella nuova costruzione, pur mantenendo l’originale facciata. Il processo di stratificazione storica e stilistica è perfettamente leggibile.

Le residenze

Le residenze si configurano come quattro torri di altezza variabile, da 9 a 13 piani. Le sagome disegnano un profilo inconfondibile dello skyline di Sesto San Giovanni. Ogni torre è dedicata ad un artista che ha reso celebre l’immagine di Campari nel mondo: Fortunato Depero, Marcello Dudovich, Leonetto Capriello e Ugo Nespolo.

Alla visione architettonica profonda e site-specific, corrisponde altrettanta accuratezza nel progetto degli interni. I tagli degli alloggi sono variegati; dai bilocali ai superattici, lo standard qualitativo è altissimo.

Lo studio degli interni

Moretti Real Estate si affida all’architetto Cristiana Vannini per concretizzare una visione, anzi cinque. Immaginare la casa dei sogni in mezzo alle betoniere è difficile. I potenziali clienti che visitano l’edificio in costruzione sono disorientati e hanno le idee confuse. Non riuscendo a visualizzare l’immobile, molto spesso desistono dall’acquisto.

Non è una questione di rendering, serve un approccio profondo che tenga conto di molteplici fattori; stili di vita che cambiano, nuovi orientamenti di gusto… Un’immagine patinata è inefficace se priva di contenuto. Le persone vogliono una casa che sia la migliore proiezione della loro personalità; un luogo che li rappresenti ed in cui poter vivere in armonia.

Dopo uno studio approfondito, Cristiana Vannini identifica e definisce cinque stili dell’abitare contemporaneo. Interpreta le ultime tendenze stilistiche traducendole in modelli significanti e leggibili.

Decine di moodboard, schizzi ed immagini fotorealistiche sintetizzano la ricerca, la quale diventa un riferimento estetico, culturale e sociale. Ci si riconosce all’interno della casa ancora prima che i muri siano eretti. In termini temporali, economici e di soddisfazione generale, il vantaggio per utenti e general contractor è notevole.

I cinque stili dell’abitare contemporaneo

Gli stili dell’abitare contemporaneo individuati sono cinque: modern living, classical mood, minimal tecno, neo design e luxury touch. Ognuno di essi interpreta una tendenza come sinergica sintesi di materiali, atmosfera e design degli arredi. Il progetto degli spazi ha fornito lo spunto per integrare la ricerca con il contributo della psicologa Vidheya Del Vicario, che ha abbinato ogni stile ad un profilo psicologico.

Modern Living: condivisione ed empatia

Uno stile dedicato agli spiriti conviviali. Chi ama circondarsi di amici predilige linee pulite e regolari che configurino uno spazio confortevole ed aperto. Il progetto è un giusto equilibrio tra praticità ed accoglienza. Gli arredi sposano i principi di ricettività della casa e manifestano empatia nei confronti degli ospiti. Le cromie tenui e delicate filtrano una luce ambrata e avvolgente in ogni ambienti.

Luxury Touch: emozione e ricercatezza

Chi si impegna ad affermare la propria personalità tende ad imporsi anziché adattarsi. L’atmosfera lussuosa contraddistingue uno stile tenace, pervaso dal senso di agiatezza e benessere. I materiali e gli arredi pregiati delineano scenari sofisticati ed esclusivi. Mosaici e lampadari preziosi completano le ricche decorazioni.

Classical Mood: riflessività ed eleganza

Per le personalità stabili e controllate che percepiscono il bisogno di vivere in una casa importante. La tradizione è riproposta in chiave moderna, pur mantenendo intatti i valori fondamentali. I marmi ed i travertini manifestano eleganza; il vetro e le boiseries risaltano grazie ad una luminosità quasi espositiva. Gli arredi sono misurati e perfettamente integrati nella solida architettura.

Minimal Tecno: uno sguardo al futuro

Per chi vive intensamente il proprio tempo, spesso assorbito da un ritmo lavorativo frenetico, il minimal tecno è il più probabile favorito tra gli stili dell’abitare contemporaneo. Gli interni sono essenziali e telematici, tecnologicamente avanzati; le superfici continue e senza partizioni. Si evita il superfluo per concentrarsi sugli aspetti salienti della vita. I colori ed arredi sono discreti e dosati. Nel complesso, la casa ha una fisionomia minimale e pulita.

Neo-Design: il nutrimento dello spirito

Qualcuno riconosce nella diversità un valore inestimabile. Il confronto con gli altri accresce il senso di sé, il quale si manifesta attraverso una spiccata libertà intellettuale. Gli spazi sono destrutturati e lasciano posto ad arredi iconici e dal temperamento forte. I cromatismi decisi infrangono i pregiudizi stilistici promuovendo il pensiero critico, in un processo di sperimentazione formale ciclico. Il neo-design è lo stile non convenzionale.


La casa è un tempio intimo e personale, performante rispetto allo stile di vita dei suoi abitanti. I progetti rispondono a funzionalità ed estetiche, affermando e riconoscendo caratteristiche individuali uniche.

Rendering di StudioDIM. La gallery completa su www.cristianavannini.com.

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